La cottura passiva: la “nuova” tendenza per una pasta più green.
La cottura passiva è una tecnica di cottura alternativa che prevede di cuocere la pasta a fuoco spento, senza alterarne la qualità e il gusto.
L’hai mai provata? Conosci i vantaggi? Scopriamola insieme.
La pasta è l'alimento preferito da 1 italiano su 2. La mangiamo tutti e lo facciamo in media 5 volte a settimana. La cottura della pasta rappresenta il momento meno sostenibile dell'intero ciclo di vita. Preparare un piatto di pasta può fare la differenza: dipende dalla modalità di cottura.
Il fisico e ingegnere Benjamin Thompson fu il primo a parlare di "cottura a fiamma spenta", spiegando che la cottura del cibo (pasta compresa) è dovuta alla temperatura e non all'ebollizione dell'acqua.
L'ingegnere Vincenzo Agnesi, qualche tempo dopo, illustrò il "metodo Agnesi": consiste nel portare l'acqua a bollore, nel buttare la pasta, aspettare che riprenda il bollore, contare due minuti, per poi spegnere il fuoco, continuando la cottura con il coperchio a fiamma spenta. Un tema, quello della cottura a fiamma spenta, che ne ha fatta di strada nel tempo.
Cinque anni fa il chimico Dario Bressanini parlando di "pasta senza fuoco" ha sottolineato come un semplice gesto possa fare la differenza per l'ambiente.
Ultimo tra tutti a parlarne recentemente è stato il fisico e Premio Nobel Giorgio Parisi che ha sottolineato come l'uso del coperchio durante la cottura sia in grado di rendere sostenibile anche il momento di consumo della pasta.
Per 8 italiani su 10, la cottura è un metro di giudizio della qualità della pasta. Oltre al metodo tradizionale, ci sono diverse tecniche per cuocere la pasta, senza comprometterne la qualità.
La cottura passiva è una modalità di cottura alternativa che tiene conto del gusto, del risparmio e della sostenibilità ambientale, in un'ottica green.
E' molto semplice, bastano 4 passaggi:
1. portare ad ebollizione l'acqua e calare la pasta;
2. attendere 2 minuti;
3. spegnere il fuoco e mettere il coperchio;
4. attendere il tempo di cottura indicato.
Ma perché è importante scegliere la cottura passiva? Quali sono i vantaggi? La cottura passiva è senza dubbio sostenibile, garantisce il 50% di risparmio economico, riduce le emissioni di anidride carbonica fino all’80%, prevede un minor rilascio di amido in cottura, garantisce una cottura omogenea, è una tecnica facile e veloce ma soprattutto ideale per chi ha poco tempo a disposizione in cucina.
Scegli la sostenibilità ai fornelli. Scegli la cottura passiva.





























