Rigatoni al farro alla Carbonara

Rigatoni al farro alla Carbonara

Pubblicato il: Aprile 2024

DIFFICOLTA’

MEDIA

TEMPO

15 min

COSTO

€€

PERSONE

4 Pers.

Carbonaraday 2024 Ok 2
INGREDIENTI

Rigatoni al farro Arteagricola

Tuorli d'uovo

Pecorino romano

Guanciale

Pepe nero macinato

Sale

Prodotto consigliato per questa ricetta

RIGATONI AL FARRO

Rigatoni al farro - Pasta Senatore Cappelli - Arte Agricola

PROCEDIMENTO

Mettiamo l’acqua sul fuoco per la cottura dei rigatoni al farro e iniziamo a separare gli albumi dai tuorli, mettendoli in una ciotola di acciaio. Uniamo ai tuorli il pecorino romano e una grattata di pepe nero macinato e lasciamo da parte. Tagliamo un paio di fette spesse di guanciale e le lasciamo rosolare a fuoco medio in una padella. Una volta che il guanciale sarà soffritto per bene lo lasciamo asciugare su un panno carta. Una parte di grasso la andiamo ad incorporare alla carbocrema preparata in precedenza e quella restante la lasciamo in padella. A questo punto poniamo la ciotola a bagnomaria ed iniziamo a girare il composto con una frusta, in modo da pastorizzare i tuorli fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Caliamo i nostri rigatoni al farro in acqua leggermente salata. Quando risulteranno abbondantemente al dente, li scoliamo in padella con la parte restante del grasso del guanciale e mantechiamo per 4/5 minuti, aggiungendo di tanto in tanto un goccio d’acqua di cottura. A cottura ultimata, spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare la pasta per almeno 1 minuto. Aggiungiamo la carbocrema e mantechiamo sempre fuori dal fuoco, aggiungendo se serve acqua di cottura.
Per finire impiattiamo i rigatoni al farro e concludiamo con un’altra spolverata di pecorino romano, una grattata di pepe nero e il guanciale croccante.

Buon appetito

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Marco Ciociola Chef E1660655370300
Marco Ciociola
Marco Ciociola Chef - Manfredonia - Gargano 📍Puglia

La cucina è la mia passione fin da bambino. Adoravo a tal punto la cucina che, come mi racconta mia madre, all’età di tre anni imitavo la mantecatura, mettendo delle mollette in un tegame, come se fosse pasta e le giravo in continuazione con un cucchiaio di legno.
Così crescendo, quella passione è cresciuta sempre di più e una volta conseguito il diploma in studi classici, ho iniziato a fare gavetta e lavorare in cucine professionali, perché sentivo il bisogno e la necessità di approcciarmi alla realtà della vita lavorativa. Dapprima nella mia terra, in Puglia, fino ad arrivare in Inghilterra e in Svizzera.
Ora ho deciso di affrontare una nuova avventura. Infatti da Novembre del 2021 faccio parte del team Arteagricola.

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