Pasta fatta in casa: Oggi, le fettucce al ragù di cortile Garganico
DIFFICOLTA’
DIFFICILE
TEMPO
3 ore min
COSTO
€€€
PERSONE
4 Pers.
200g. di Semola rimacinata Bio Cappelli integrale
200g. di Farina bio di farro Dicoccum
4 uova
1 pizzico di sale
1 bustina di zafferano
PROCEDIMENTO
Preparare in un recipiente semola, farina, 4 uova e un pizzico di sale.
Impastare il tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Lasciare riposare l’impasto in frigo per 30 min. coperto da una pellicola. Passati 30 minuti procedere a tirare la sfoglia e tagliare le fettucce. Per il condimento utilizzare:
- 1 cipolla media
- 2 carote
- 2 coste di sedano
- 2 teste di aglio
- 1 scalogno
- 1 patata
- 1 chiodo di garofano aromatiche del gargano.
- 1 sovracoscia di gallo ruspante, almeno 350g.
- 1 spalla di coniglio ruspante, almeno 350g.
- sale e pepe quanto basta.
- 1/2 bicchiete di vino bianco.
Procediamo col disosso del gallo e coniglio, tagliando a pezzettini piccoli la carne ottenuta e teniamola da parte. Con le ossa facciamo un brodo assieme allo scalogno, la patata, la carota, il sedano e chiodo di garofano. Saliamo e spezziamo a piacere e lasciamo cuocere a fuoco basso per almeno 3 ore.
In una padella versiamo dell’olio, lasciamolo scaldare e poi uniamo , carota, sedano, cipolla e l’aglio tutto tritato. Salare, pepare e spezziare quanto basta. Lasciare soffriggere a fuoco moderato dopo 10 minuti sfumare co metà del vino bianco. In altra padella rosolora con dell’oilo i pezzetti di carne, sfumare con il restante vino ed infine unire la carne al soffritto. Continuare a cuocere a fuoco basso x un paio di ore bagnando regolarmente con il brodo caldo. Trascorso questo tempo cuocere le fettucce in abbondante acqua salata per 3 minuti circa. Scolare e versare le fettucce nel condimento assieme a 2 mestoli d acqua di cottura saltare il tutto a fuoco alto per 2 minuti circa. Impiattare e guarnire con finicchietto selvatico e scaglie di pecorino stagionato.
Le fettucce al ragù di cortile garganico, sono pronte!
Buon appetito

L ‘olfatto per me è sempre stato il più coinvolgente dei sensi. Grazie ai profumi, agli aromi che da piccolo mi inebriavano mi sono appassionato alla preparazione dei cibi. Sono un pizzaiolo figlio d’arte, con un nonno casaro e contadino ed un altro pescatore. Con queste premesse è difficile non appassionarsi, tutto il resto lo fa la curiosità e la voglia di cucinare, costantemente alla ricerca di quegli odori schietti e genuini che fin da bambino mi emozionavano. Nella cucina non ho segreti particolari, mi piace creare dei piatti che hanno la capacità di raccontare delle cose: il territorio, le tradizioni, uno stato d’animo, un desiderio…il desiderio di mangiare quanto preparato, meglio se in buona compagnia.







