Il Progetto Agricolo: un patto sociale tra agricoltore, artigiano e consumatore.

Pubblicato il: Gennaio 2022

Il Progetto Agricolo è un patto sociale a tre soggetti: agricoltore, artigiano e consumatore. Nasce dalla volontà dei primi di offrire prodotti di altissima qualità ai consumatori, i quali sempre più sono interessati al consumo di prodotti ad elevato valore nutrizionale e dalla filiera controllata e trasparente. L’idea del Progetto è quella di generare un’economia circolare a carattere territoriale, la quale garantisca una filiera chiusa in grado addirittura di abbattere i costi dovuti al crescente problema dell’inflazione.

In qualità di agricoltori, ci impegniamo da anni ad adottare esclusivamente un regime di agricoltura biologica che rispetti l’ambiente e la biodiversità, nonché la salute dell’uomo. Seminiamo, coltiviamo e raccogliamo solo ed esclusivamente grani antichi quali Senatore Cappelli, Solina, Farro e Orzo. A seguito della raccolta, selezioniamo solo i chicchi migliori dopo un’attenta valutazione qualitativa, che verranno destinati alla semina nell’anno successivo.

Impieghiamo buone pratiche di agricoltura conservativa, mirate al rispetto dell’ambiente, del suolo e della biodiversità e al contenimento del crescente problema del riscaldamento globale, limitando al minimo indispensabile le emissioni di CO2 in atmosfera. I chicchi destinati alla produzione di farine vengono moliti, secondo i principi di sostenibilità e di rispetto della tradizione locale, a pietra. Per garantire una filiera chiusa e a km zero abbiamo cercato artigiani locali, giovani, volenterosi e competenti che spossassero il nostro motto “buono, sano, sostenibile e tramandato”.

Alessandro, Domenico, Mauro e Michele sono il punto chiave del Progetto Agricolo perché rappresentano il legame tra i produttori primari e il consumatore finale. Tutti loro si sono impegnati ad offrire un’esperienza unica al consumatore a partire da un livello sensoriale offrendo un connubio di profumi e sapori dai sentori tradizionali. Hanno, infatti, creato miscele di farine ben bilanciate ed equilibrate per restituire al palato gusti unici legati alla tradizione locale.

La scelta di partire dal pane non è stata casuale, bensì ben studiata poiché il pane rappresenta l’alimento per antonomasia. L’idea base è quella di condividere il “pane” con chiunque voglia entrare a far parte del Progetto Agricolo per divenire un “compagno”, dal latino cum-panis che significa appunto condividere il pane. Nel rispetto della tradizione, gli artigiani si sono impegnati ad utilizzare solo lievito madre e a prestare molta attenzione ai tempi di lievitazione al fine di esaltare la qualità della materia prime. Al tempo stesso, per generare un’impronta unica nel progetto, ognuno di loro ha esteso il senso che abbiamo voluto dare al “pane” ad altri prodotti da forno, quali pizza, scaldatelli e biscotti in modo da conferire al progetto una sfumatura unica e creativa.

Il consumatore viene reso parte attiva del progetto attraverso il racconto che offriamo in merito a quel pane. Il tutto avviene in modo semplice e veloce attraverso un QR code che accompagna ogni singola Forma. Ogni scansione regala un’esperienza unica, virtuale e tangibile al tempo stesso. È possibile conoscere l’intera storia di un prodotto a partire dalla semina dei chicchi sui nostri campi, alla crescita delle spighe, al raccolto ed infine alla produzione nei forni, fino alla tavola. La storia e le conoscenze trasmesse al consumatore diventano la chiave per divulgare tutte le idee e i principi che sono alla base del Progetto Agricolo volti alla condivisione della tradizione e del buono, sano e sostenibile.

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Il Progetto Agricolo: un patto sociale tra agricoltore, artigiano e consumatore.

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