Diari Della Terra: Raccolto Grano Tenero Solina 2021
5 Luglio 2021 A partire da quest'anno abbiamo pensato fosse interessante condividere, con chi ci segue da sempre, il racconto dei raccolti di Arteagricola, accompagnandovi in un viaggio che dura 7 mesi, in cui speranze, attese e vicissitudini varie caratterizzano l'intero ciclo vitale dei semi riprodotti sui nostri campi.
Il primo racconto che vi proponiamo è quello del nostro unico grano tenero coltivato in azienda: Il Solina. Un grano tenero antico e tra i semi più a rischio estinzione. Infatti da sempre coltivato nelle colline abruzzesi oggi vede ben poche repliche di questo seme, oramai sostituito da varietà moderne a più alta produzione.
Arteagricola, a partire dal 2017 ha iniziato ad addomesticarlo ai nostri climi e ad oggi sembra essere oramai completamente a suo agio nei nostri areali. Difficile il primo anno di raccolta 2018, in cui sembrava soffrire oltremodo l'adattamento, si è poi dimostrato negli anni a seguire perfettamente integrato, tanto da diventare l'unico grano tenero da noi coltivato.
In particolare quest'anno è stato seminato su 4 diversi appezzamenti, per un totale di circa 20 Ha, tutti dislocati attorno all'area delle saline di Margherita di Savoia e con esposizione: 2 a nord-ovest e 2 a sud-est.
La semina è avvenuta a partire dal primo di Dicembre e chiusa il giorno successivo. Il terreno è stato seminato con la tecnica della semina su sodo, dopo un avvicendamento di piselli sui primi due campi e di ceci sugli altri due.
Le abbondanti piogge registrate durante l'inverno e la tardività con cui questo seme sembra quasi fermo in attesa dei primi veri caldi, ha inizialmente invaso di infestanti i terreni, al punto che pensavamo di non raccogliere più niente. In realtà a Marzo inoltrato ha ripreso in maniera vigorosa la sua capacità vegetativa e a fine Aprile inizi di Maggio aveva abbondantemente scavalcato le infestanti dei campi. Come un fulmine a ciel sereno ha espresso tutta la sua bellezza arrivando ad un altezza di circa 1 metro e 50.
Il 9 Aprile tutti i nostri campi sono stati aggrediti da un'intensa gelata che ha portato la colonnina di mercurio a segnare anche -7° C. Questo mentre per i grani già fioriti ha significato una stretta della spiga, con conseguente problema alla raccolta e perdite anche del 60% di resa, per il nostro Solina, abituato da sempre ai freddi intensi dell'Abruzzo e non ancora spigato a quella data, ha rappresentato solo un rallentamento. Infatti il raccolto di quest'anno rappresenta un record per questo grano nella nostra azienda, attestandosi su produzioni del 30% in più rispetto all'anno migliore di produzione, cioè il raccolto 2020.
Il raccolto avvenuto tra il 21 di Giugno e il 23 di Giugno, oltre che per quantità, ha visto esprimere una qualità eccezionale, con un tasso di umidità alla raccolta del 10,5% (perfetto per la conservazione), una proteina media del 15% e W(indice di forza) di 370. Spettacolare!
I venti freschi provenienti da nord che per fine Maggio hanno permesso alla pianta di fare una perfetta morte e quindi avere una migliore qualità. Le piogge di Maggio l'hanno aiutata a riempire la spiga e la mancanza di piogge a Giugno non hanno prodotto sbianconati di scarsa qualità nè allettamento.
All'assaggio presentava sentori di pane fresco appena sfornato, come quando si entra in un panificio, dimostrando il meglio delle sue qualità organolettiche.
Per tutte le ragioni succitate Arteagricola ha deciso, di sua iniziativa, di trasferire parte del suo vantaggio a favore dei propri clienti abbassando il prezzo di vendita delle farine da esso prodotte perché "Arteagricola va condivisa".






























