Nutrizione dei bambini: tra neofobia e Dieta Mediterranea

Pubblicato il: Marzo 2024

Alcuni bambini mostrano un forte rifiuto verso determinati cibi, specialmente se mai assaggiati in precedenza, fenomeno noto come neofobia alimentare.
Uno studio condotto dal CREA Alimenti Nutrizione e pubblicato su Nutrients lo scorso dicembre ha evidenziato che questo comportamento è più diffuso nelle famiglie che non adottano la Dieta Mediterranea e tra i figli unici. La ricerca, coordinata da Laura Rossi, ha coinvolto 288 bambini di età compresa tra 3 e 11 anni, con i genitori che hanno risposto a un questionario sulla dieta dei loro figli e le caratteristiche familiari.  

L'analisi del livello di neofobia e l'aderenza alla Dieta Mediterranea, valutati rispettivamente attraverso la Child Food Neophobia Scale (CFNS) e il test KIDMED, ha rivelato che la maggioranza dei bambini ha un livello intermedio (67,3%) o alto (18,1%) di neofobia alimentare. I tassi più elevati si riscontrano tra i bambini di età compresa tra 6 e 11 anni (63,9%) e tra i figli unici (50%). L'aderenza alla Dieta Mediterranea è risultata bassa (29,5%) o media (54,8%) nelle famiglie intervistate, e i bambini più neofobici mostrano anche una scadente aderenza al modello alimentare mediterraneo (51,9%).  

I risultati indicano che la neofobia alimentare riguarda principalmente la frutta, la verdura e i legumi, alimenti essenziali della Dieta Mediterranea. Gli studiosi sottolineano che questo comportamento è un elemento chiave nell'abbandono di tale regime alimentare, poiché il rifiuto di questi alimenti porta le famiglie a smettere di acquistarli e cucinarli. La presenza di fratelli o sorelle ha dimostrato di avere effetti positivi sull'alimentazione dei bambini.  

Laura Rossi, coordinatrice dello studio, afferma che molti bambini in Italia soffrono di neofobia alimentare, la quale può portare a un'alimentazione disordinata, meno in linea con la Dieta Mediterranea e a un aumento del rischio di sovrappeso e obesità. Le abitudini alimentari acquisite in età infantile tendono a persistere in età adulta, sottolineando l'importanza di implementare strategie correttive fin da subito, incoraggiando i bambini neofobici a espandere gradualmente le loro scelte alimentari con il buon esempio familiare.  

Ma quali sono i benefici della Dieta Mediterranea? Perché può fare la differenza?  

La Dieta Mediterranea rappresenta uno stile di vita salutare e equilibrato ispirato alle tradizioni alimentari dei Paesi affacciati sul Mar Mediterraneo. Questo modello nutrizionale si caratterizza per una composizione variegata e ricca di alimenti freschi e nutrienti, contribuendo così a favorire il benessere generale dell'individuo.
La piramide alimentare rappresenta la struttura della dieta mediterranea, concepita come uno stile di vita anziché un elenco di alimenti. Da notare come, tra i pasti principali, alla base della piramide alimentare ci sono verdure, frutta e cereali (preferibilmente integrali).  

La Dieta Mediterranea è nota per il suo impatto positivo sulla salute del cuore. È caratterizzata da una varietà di alimenti ricchi di fibre, che favoriscono il senso di sazietà, aiutando a controllare il peso corporeo e a prevenire l'obesità. È associata a un ridotto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Gli alimenti presenti nella Dieta Mediterranea sono noti per le loro proprietà anti-infiammatorie. La sua varietà di nutrienti, supporta la formazione e il mantenimento di ossa forti.

In linea generale, le popolazioni che seguono la Dieta Mediterranea tendono ad avere una maggiore aspettativa di vita. L'associazione tra questa dieta e la longevità può essere attribuita alla combinazione di abitudini alimentari salutari e uno stile di vita attivo.


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